Agenzia Generale di Pontedera
ASSISAI s.n.c.
di Lorenzo Fontanelli, Marco Giannini, Diego Sassi e David Sbrana
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091 del 5 agosto 2014 circa gli eventi sportivi
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Per prendere contatti con un gruppo DEU per il servizio di soccorso sanitario, gli organizzatori possono rivolgersi
al numero 347/6080273 valendosi di medici abilitati alla rianimazione ed all'uso del defibrillatore a costi calmierati
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per la certificazione agonistica e non
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MARLIA E LE SUE VILLE di Maria Luisa Tognelli
Quello di domenica 27 aprile è un appuntamento al quale è veramente difficile mancare, poiché significherebbe
rinunciare al grandioso spettacolo che le Ville della Lucchesia ci offrono; esse infatti rappresentano un insieme
stupendo ed armonioso di arte e natura, un trionfo della bellezza che ci gratifica facendoci dimenticare almeno
per un po' i problemi e le brutture della vita, insomma per dirla col poeta ci "illuminano di immenso".
Come sempre il punto logistico della manifestazione la piazza del Mercato di Marlia, ampio e colorito per la
presenza allegra e spensierata di numerosissimi podisti provenienti non solo dai nostri tre Trofei, ma anche
da altri calendari, quali il Brevetto dello Stramarciatore, il Concorso Internazionale "Piede alato", la Camminata
Nazionale F.I.A.S.P. - I.V.V. e Gamba d'argento Nuovo Vai.
Ci sono percorsi adatti a tutti, infatti abbiamo da scegliere tra km.3,5-6-12-16-20-24; ovviamente quello più completo
ma anche più impegnativo, sia per la lunghezza che per le salite, il tracciato più lungo.
La partenza è come sempre libera, tant'è che quando arriviamo alle 7,15, molti podisti sono già "all'opera". Dopo aver
preso il cartellino usciamo rapidamente dal piazzale del mercato e dopo pochi passi volgendo a destra ci avviamo tra
il verde verso la prima villa, quella Del Vescovo,l che si trova sul Colle di San Colombano, forse una delle più agresti
ma non per questo meno pregevole ed interessante.
Dopo, quasi racchiusa nella folta vegetazione del suo parco, Villa Orlando, quindi Villa Mansi nota tra l'altro per la
leggenda di Lucida Mansi ed il mito dell'eterna giovinezza. Ammiriamo poi con il suo fantastico parco uno dei palazzi
più grandiosi, quello di Villa Torrigiani che molti considerano di epoca barocca pur essendo senza dubbio precedente.
Arrivati a Villa Bruguier prendiamo lo stradone di Camigliano e ci lanciamo in discesa ammirando il verde variegato
di una natura rigogliosa che si presenta a noi con l'abito più bello, quello della primavera; i colori sono intensi
e lucenti e le colline attorno si impongono alla nostra vista sia a nord che a sud delimitando l'ampia distesa della
piana lucchese, assai popolata e dalle molteplici attività. E rieccoci in salita, una salita senza sosta e abbastanza
faticosa per giungere a San Pietro a Marcigliano dove convergono intanto i podisti della 20 km., gli altri li incontreremo
successivamente.
Il tracciato sembra almeno per un po' darci tregua quando arriviamo a Valgiano per proseguire poi verso Matraia, un paese
molto curato e lindo dove i fiori abbelliscono ogni angolo rendendolo veramente delizioso. Qui troviamo il ristoro
"Da Beppe il più bel podista del Trofeo Lucchese", così almeno lui si definisce: è senz'altro simpatico ed in vena di
scherzi. Lo salutiamo per procedere verso Villa Guinigi, più volte modificata e con un parco dai meravigliosi terrazzamenti
e ricche fontane. E giù ora verso La Specola, antico osservatorio di Maria Luisa di Borbone da cui è possibile godere
di un ampio panorama a 360°.
Arriviamo quindi a Villa Badiola e poi a Villa Reale, dal bellissimo giardino con il suo teatro d'acqua di getti e cascate.
L'ultima villa per noi della 24 km. è quella Oliva. A parte la bellezza e la ricchezza delle stupende dimore gentilizie
che abbiamo ammirato, ci hanno colpito soprattutto, a parte la fioritura imponente di camelie, azalee e rododendri dai
vivaci colori, le ricche limonaie il verde smaltato dei prati di velluto sui quali ci saremmo volentieri stesi supini
a guardare il cielo, le fronde degli alberi, le verdi conifere le lucide magnolie, gli ippocastani in fiore e le possenti
querce.
Ora percorriamo la strada che ci porta all'arrivo e non ci resta che raggiungere il traguardo per tornare con un po'
di rammarico alle nostre prosaiche occupazioni.
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